Questo disegno lo avevo fatto per disegnare una mano bianca dell'extraterrestre che io avevo incontrato una mattina d’ottobre dell’anno 2006 durante un mio viaggio astrale.
Durante una mattina d’ottobre, di quest'anno che è il 2006, io avevo deciso di restare a casa da scuola e di tornare a letto per riposarmi. Probabilmente era un sabato mattina ma non ricordo che giorno era. Io mi ero sdraiata sul mio letto per addormentarmi durante quella mattina e poi io mi ero addormentata appoggiata sulla parte sinistra del mio corpo. Avevo iniziato a sentire delle vibrazioni sul mio orecchio sinistro poi mi ero posizionata sul mio lato destro e poi mi ero posizionata sul mio lato sinistro come quando io mi ero addormentata in quella posizione. Avevo sentito nuovamente delle vibrazioni. Quelle vibrazioni non somigliavano ai rumori delle eliche degli elicotteri o ai suoni degli aerei. Il mio corpo astrale ossia la mia anima era dentro al mio corpo di carne e ossa in quel momento. Dopo un po’ avevo iniziato a percepire un peso sul mio corpo di carne e ossa, sentivo un peso sopra il mio corpo di carne e ossa e io avevo sentivo il bisogno di uscire con la mia anima dal mio corpo di carne e ossa ma io sentivo una forza che teneva la mia anima come se fosse ancorata al mio corpo di carne e ossa dal quale con la mia anima facevo fatica a uscire. Dopo alcuni tentativi io ero riuscita a staccare la mia anima dal mio corpo di carne e ossa e quindi ero riuscita a fare un viaggio astrale. L’anima viene anche chiamata spirito e corpo astrale, di solito l’anima sta dentro al corpo di carne e ossa ma l’anima durante i viaggi astrali esce dal corpo di carne e ossa e ogni essere vivente ha la sua anima. L’anima è un corpo fatto di materia astrale e di energia, ognuno ha la sua anima. Inizialmente, durante questo viaggio astrale, pensavo di aver aperto gli occhi del mio corpo di carne e ossa invece avevo aperto gli occhi della mia anima ossia del mio corpo astrale quando il mio corpo astrale era uscito dal mio corpo fatto di carne e ossa.
Dopo che io avevo aperto gli occhi della mia anima, avevo visto, con gli occhi della mia anima tre mani nella mia camera da letto. Una mano era piccola, tozza, nera e sembrava fatta di fumo ma aveva una forma ben definita, era meno densa della mia anima e più trasparente della mia anima. Questo disegno lo avevo fatto per disegnare la mano piccola che sembrava fatta di fumo nero.
Quella piccola mano sembrava fatta di un fumo nero, toccava la mia testa facendo pressione sulla mia testa, la testa della mia anima intendo. Poi avevo visto che nella mia stanza c’erano due grandi mani bianche. Chi ha quelle mani ha delle braccia molto lunghe non umane e chi ha quelle mani e quelle braccia ha la pelle proprio bianca. Quelle mani bianche, quelle braccia bianche che avevo visto durante il mio viaggio astrale non sembravano fatte di fumo, sembravano molto dense. Anche le mani della mia anima sembravano molto dense e sembravano solide ma erano e sono mani della mia anima, l’anima non la si può definire solida. Le mani bianche, grandi, dalla forma allungata e affusolata che avevo visto durante il mio viaggio astrale appartengono a un extraterrestre ancora vivo. Io avevo potuto notare delle maniche di un indumento che indossava l’extraterrestre, l’indumento era sottile, leggermente trasparente, di colore bianco, color madre perla, era un indumento di colore chiaro ma aveva delle parti riflettenti color oro e color argento, l’indumento aveva dei fili riflettenti inseriti e intrecciati al tessuto bianco. L’extraterrestre che aveva quell’indumento con delle maniche grandi aveva delle braccia bianche lunghe e aveva 5 dita per ogni mano, una pelle molto chiara color bianco e sicuramente le sue mani e le sue braccia sono così come le ho viste durante il mio viaggio astrale. Una delle due mani bianche aveva accarezzato la mia anima. Io avevo potuto vedere bene che quelle due mani bianche si muovevano e anche le braccia, quell’extraterrestre quindi muoveva le sue mani e le sue braccia in modo naturale e abbastanza lento. Non aveva dei movimenti meccanici da robot. Avevo capito che erano mani di un extraterrestre che poteva essere un maschio oppure una femmina. Non sono mani umane. Avevo voluto accarezzare una di quelle grandi mani e poi avevo potuto notare che quelle due mani bianche e grandi si muovevano. Io poi avevo pensato che quelle due mani grandi e bianche erano di un extraterrestre che stava facendo qualcosa sul mio corpo di carne e ossa e qualcosa alla mia stanza. Io avendo poi pensato che l’extraterrestre aveva smesso di fare qualcosa quando io mi ero accorta di lui e dato che io mi ero accorta che stava succedendo qualcosa io avevo parlato tramite la mia anima dicendo qualcosa tipo:- Ho interrotto tutto!-. Dopo che avevo parlato tramite la mia anima, l’extraterrestre si era fermato, le sue mani e le sue braccia bianche erano rimaste ferme, lui o lei le aveva fermate. Non erano rigide come quelle di un robot ma abbastanza morbide. Non sembravano le braccia di un manichino o di un robot, quelle che avevo visto erano le braccia di una forma di vita extraterrestre quindi le braccia di un extraterrestre.
Chi aveva mostrato a me quelle mani bianche e quelle braccia bianche si era fermato senza movimenti bruschi, senza rigidità. Io poi di mia spontanea volontà mi ero avvicinata a una delle due mani bianche, mi ero avvicinata perché volevo guardarle da vicino. Io mi ero avvicinata solo a una delle due mani bianche dell’extraterrestre perché volevo guardarla proprio da vicino. Ero curiosa di guardare quella pelle bianca da vicino e la forma affusolata di quelle mani non umane e l’extraterrestre si era fermato per farsi guardare le sue mani. Io avevo toccato una delle sue mani accarezzandola e l’extraterrestre gradiva molto le mie carezze probabilmente le reputava un gesto affettivo. Quando avevo accarezzato la mano dell’extraterrestre avevo potuto anche guardarla bene da vicino, avevo sentito la sua temperatura corporea sulla sua mano che non era molto calda, probabilmente proveniva da un posto freddo. La sua pelle bianca era molto liscia era morbida e liscia, leggermente diversa dalle epidermidi umane. Mi ero resa conto che stavo toccando pelle non umana. Stavo toccando le mani e le braccia di un extraterrestre, stavo accarezzando una delle sue mani. Quindi anche l’epidermide di alcuni extraterrestri è simile alla pelle umana. Mentre io accarezzavo una mano dell’extraterrestre che lui teneva ferma, l’alta sua mano bianca l’aveva nascosta. Una delle sue braccia bianche, quella che io non avevo accarezzato, era sparita dalla mia stanza probabilmente attraversando il pavimento della mia camera da letto. Quindi mentre io avevo accarezzato una mano dell’extraterrestre, l’extraterrestre aveva iniziato di nuovo a muoversi e io ero riuscita ad accarezzare solo una delle due mani. Quando io mi ero avvicinata alla mano e al lungo braccio dell’extraterrestre avevo potuto notare meglio che aveva una tunica, il suo indumento era una tunica con delle maniche larghe, era bianca madreperla, era leggermente argentata, principalmente era bianca ma con dei luccichii, sembrava che avesse fili color oro e color argento nella trama del tessuto di cui era composta. Ricordo che aveva luccichii argentati. Avevo capito che l’extraterrestre non indossava guanti e le sue braccia bianche erano parzialmente coperte da quel materiale di cui era composta la sua tunica un materiale po’ trasparente bianco, madreperla e un po’ argentato, un tessuto un materiale fatto di materia astrale probabilmente. Piccole parti di cui era composto quel tessuto erano riflettenti come se avesse fili metallici, aveva fili color argento che facevano dei luccichii. A me veniva da paragonare quel materiale di cui era composta la tunica al cellophane non era aderente alle mani e alle braccia dell’extraterrestre perché aveva un indumento a maniche larghe, un indumento largo.
Le mie mani erano molto piccole rispetto a quelle dell’extraterrestre sicuramente ha mani più grandi delle mie. Le mie mani erano color ocra rosa ma quelle dell’extraterrestre erano proprio bianche. Io questa differenza fra le mie mani e le sue la notavo molto bene come notavo molto bene che l’extraterrestre ha delle braccia lunghissime rispetto alle mie.
Tramite questo disegno avevo voluto fare notare la differenza che c'è fra una mano umana e una mano extraterrestre.
Tutta quell’ interazione che c’era stata fra me e l’extraterrestre era avvenuta durante un mio viaggio astrale. L’extraterrestre con la pelle bianca aveva infilato le sue braccia dentro alla mia camera da letto secondo me prima attraverso una parete poi un suo braccio che aveva spostato era rimasto nella mia camera ma sbucava dal pavimento e io mi ero avvicinata per vederlo bene e avevo visto che sotto c’era come un varco che conduceva a una stanza in penombra non proprio buia. Prima osservando il muro, la parete della mia camera da letto non avevo notato buchi e varchi ma poi avevo notato che nel pavimento c’era un piccolo varco, un buco che conduceva a una stanza che non era dentro una casa. Lì sotto al pavimento della mia camera da letto ci dovrebbe essere la cucina di casa mia, il forno della mia cucina ma guardando bene cosa c’era dentro al varco non lo avevo visto il forno non avevo visto la cucina, avevo visto che sotto la mia camera da letto c’era una stanza poco illuminata e l’oscurità di quella stanza. La penombra di quella stanza, non troppo buia, occultava il volto dell’extraterrestre che mi aveva contattata. Infatti io quella mattina non avevo potuto vedere il volto dell’extraterrestre che mi aveva contattata. Il suo volto lo aveva nascosto nella stanza da cui proveniva, lo aveva nascosto in penombra e il varco nel pavimento non era grande, conduceva a una stanza che non era nella mia casa e nemmeno conduceva in una stanza di miei vicini di casa. Le braccia bianche che erano penetrate nella mia stanza attraverso il pavimento della mia camera da letto e forse anche attraverso una parete della mia camera da letto non provenivano dalla casa di miei vicini di casa, di questo sono sicura.
Io con la mia anima dopo aver toccato le mani bianche di quell’extraterrestre mi ero seduta sul cuscino del mio letto dove c’erano i capelli del mio corpo di carne e ossa, quindi capelli fatti di cheratina e poi mi ero guardata i polsi delle mie braccia. Le mie braccia della mia anima sono color rosa ocra non bianche, avevo visto che le braccia della mia anima sono proprio umane, sono proprio identiche a quelle del mio corpo di carne e ossa. La forma delle mani bianche dell’extraterrestre era diversa dalla forma delle mie mani umane. Le mani degli esseri umani non sono tutte uguali ma quelle dell’extraterrestre non erano umane e a me questo era evidente. L’extraterrestre poteva essere un maschio o una femmina. Improvvisamente mentre io stavo guardando le mie mani della mia anima e i miei polsi della mia anima, mentre con la mia anima ero seduta sul cuscino e sui miei capelli fatti di cheratina, erano comparsi su uno dei miei polsi della mia anima, degli oggetti che sembravano tipo pezzettini di plastica flessibile un po’ spessi quadrati e rettangolari. Sembravano fatti di plastica trasparente come quella delle copertine di plastica che i bambini alle scuole elementari mettono sui quaderni. Altri di quei pezzettini di plastica erano comparsi fra il mio polso e le mie dita. I vari pezzettini che sembravano bigliettini fatti di plastica erano alcuni di colore arancione e altri di colore fuxia quindi magenta. Avevano iniziato a comparire su un polso della mia anima e ne comparivano sempre di più uno sotto l’altro. Quei fogliettini che sembravano fatti di plastica erano raggruppati in mucchietti, alcuni erano arancioni altri erano fuxia, più trascorreva il tempo più aumentavano ne comparivano sempre di più. Sembra che una macchina che li produceva li teletrasportava sul mio polso ed erano senza scritte. Quelli che erano in un mazzo erano tutti fuxia, quelli che erano in un altro mazzo erano tutti arancioni, sembravano proprio foglietti di plastica e biglietti di plastica e si muovevano velocemente come ali di insetti come le ali delle farfalle ma non si muovevano in modo troppo veloce perché io potevo vedere come erano fatti. Io avevo avuto proprio la sensazione che c’era una macchina che li produceva e li teletrasportava uno dopo l’altro su un mio polso e nella zona che c’è fra le mie dita e un mio polso. Quei pezzettini che sembravano fatti di plastica erano leggermente spessi non erano sottilissimi.
Dopo che ne erano comparsi tanti io mi ero ritrovata sveglia nel mio corpo di carne e ossa con la mia anima dentro al mio corpo di carne e ossa.
Con gli occhi del mio corpo di carne, io da sveglia e cosciente, avevo visto una luce molto intensa, di colore bianco forse, l’avevo vista per un po’ di tempo poi avevo sentito una forte stanchezza e dopo un po’ mi ero addormentata. La luce che avevo visto nella mia camera da letto proveniva da fuori e aveva illuminato la mia camera da letto, io avevo pensato che era una luce di un’astronave che si era avvicinata alla mia camera da letto e aveva illuminato molto la mia stanza per un po'. Non avevo avuto flash oculari e a me era evidente che quella forte e intensa luce proveniva dall’esterno quindi da fuori, fuori dalla casa in cui abito.
Durante il mio viaggio astrale che io avevo avuto prima la mia camera da letto non era molto illuminata.
Mia madre di solito la mattina esce di casa e lei chiude a chiave anche la porta del garage quando esce di casa, questo lo fa anche se io sono dentro casa. Lei non era in casa quando io avevo incontrato l’ extraterrestre con le mani bianche, io ero a casa da sola con i gatti che non dormono nella mia camera da letto. Sembra che sia mia madre che i miei vicini di casa non si erano accorti che un UFO un’astronave degli extraterrestri era stato avvicinato alla mia abitazione dagli extraterrestri.
Io poi avevo parlato di questa mia esperienza con pochissime persone e anche secondo loro io avevo fatto un viaggio astrale durante il quale ero stata contattata da un extraterrestre.
Io ricordo che durante quel mio viaggio astrale la mia camera da letto non era molto illuminata. I corpi astrali non sono i corpi di carne e ossa in cui stanno ma sono fatti di un’altra materia, i corpi astrali sono fatti anche di energia.
Io probabilmente durante il mio viaggio astrale che avevo avuto questo ottobre avevo toccato solo il corpo astrale di un extraterrestre ma potrei aver toccato con il mio corpo astrale quindi con la mia anima le sue mani di carne e ossa mentre il mio corpo di carne e ossa era sul letto, cioè intendo dire che io con la mia anima potrei aver toccato proprio il corpo fatto di carne e ossa di quell’ extraterrestre che ha le mani bianche anche se reputo più probabile che avevo toccato soltanto la sua anima, il suo corpo astrale. Quindi è possibile che io con la mia anima, col mio corpo astrale potrei aver toccato un corpo di carne e ossa di un extraterrestre che era entrato un po’ dentro la mia camera da letto. Gli extraterrestri che fanno viaggi astrali hanno anime identiche ai loro corpi di carne e ossa. Io considero questa esperienza un incontro ravvicinato con un extraterrestre e con la sua astronave. Gli extraterrestri che mi contattano sono tutti vivi e hanno tutti corpi di carne e ossa non solo hanno delle anime ma anche corpi di carne.
Ci tengo sempre a ripetere che ogni essere vivente ha il suo corpo di carne e ossa e la sua anima che è identica al corpo di carne e ossa in cui sta abitualmente l'anima. Mi dispiace scrivere spesso le stesse cose ma per me è importante che certe cose siano comprese bene.
Gli extraterrestri non sono tutti uguali anche fra membri della stessa specie ci sono delle differenze sembra che loro non fanno uso della clonazione. Sembra che gli extraterrestri non clonano esseri viventi.
Probabilmente quella mattina d’ottobre gli extraterrestri avrebbero potuto entrare nella mia abitazione, nella casa in cui abito con i loro corpi di carne e ossa e questo avrebbero potuto farlo tramite la tecnologia, potrebbe anche essere capitato questo dato che si erano avvicinati molto con la loro astronave alla mia camera da letto ma secondo me loro erano entrati nella casa in cui abito solo con i loro corpi astrali e anche in modo parziale.
Nella mia stanza c’era anche un’entità con una piccola mano che sembrava fatta di fumo nero e probabilmente era un essere senza corpo di carne e ossa, quell’entità probabilmente era già presente nella mia abitazione ma non è un extraterrestre e nemmeno lo spirito di una persona defunta. Gli extraterrestri si erano avvicinati con una loro astronave alla casa in cui abito, alla mia camera da letto e alla finestra della mia stanza perché quella luce intensa che io avevo visto era un po’ troppo intensa per essere la luce del Sole o la luce di una tecnologia usata dagli esseri umani. Io ero sveglia in quel momento e la mia anima era dentro al mio corpo. Di questa mia esperienza ne avevo parlato con pochissime persone.


