Mi era stato detto che l’uomo che veniva soprannominato Scooby Doo da mia nonna Ines si chiama Vittorio Scoppettuolo e veniva anche soprannominato Scoopy Doo. Qualcuno aveva sicuramente imparato che io usavo la parola Picopì al posto della parola Scooby Doo perché me la dimenticavo quella parola e che io poi dopo aver dato il nome Picopì ad alcuni miei giocattoli a volte mi facevo soprannominare Picopì pensando che fosse un nome o un soprannome più adatto alle femmine. Penso di non aver conosciuto Vittorio Scoppettuolo, potrei averlo visto ma non aver capito che era lui la persona soprannominata Scooby Doo penso che era una persona molto innocua. Mia madre diceva che Scooby Doo era un omino bassino con una vocina quasi femminile che girava con un’automobile piccola e a me era stato detto che era un testimone di Geova. A me era sembrato un uomo molto innocuo da come me ne parlavano.
Durante la mia infanzia quando io avevo smesso di utilizzare i miei giocattoli a cui avevo dato il nome Picopì e quando avevo smesso di usare la parola Picopì come soprannome per me stessa, mi aveva contattata telepaticamente qualcuno con una voce maschile e profonda che diceva di chiamarsi Pico. Pico non aveva una vocina delicata quindi probabilmente non era Vittorio. Chi mi aveva contattata telepaticamente dicendomi di chiamarsi Pico non mi aveva dato tante informazioni su di lui e durante la mia infanzia non mi aveva detto che lui è un extraterrestre, mi aveva soltanto detto che voleva diventare un mio amico, una guida e un aiuto per me e voleva contattarmi. Comunque in realtà è una persona e subito non si era presentato come se fosse un extraterrestre, probabilmente Pico non è il suo vero nome. Io ero una bambina quando Pico mi aveva contattata telepaticamente la prima volta, sentivo la sua voce con la mia testa ma non con le mie orecchie, era una voce profonda, maschile, da uomo adulto non era una voce acuta ma grave. Quindi non era una vocina. Vittorio Scoppettuolo era una persona adulta e matura quando io ero una bambina ma io non ho avuto modo di conoscerlo. Di Vittorio ne parlava spesso mia nonna Ines e io escludo che fosse Vittorio colui che mi contattava telepaticamente e mi diceva di chiamarsi Pico. Pico mi aveva contattata quattro o cinque volte durante la mia infanzia, avrebbe voluto farmi ascoltare lunghi discorsi che mi avrebbe fatto tramite la telepatia ma quando capiva che io lo ignoravo dopo un po’ smetteva di contattarmi e non lo sentivo più parlare, smetteva di parlare. Da quello che io so, lui mai mi aveva incontrata durante la mia infanzia. Lui mi aveva contattata a distanza tramite la telepatia quattro o cinque volte durante la mia infanzia e poi per molto tempo non lo avevo più sentito. Per molto tempo non mi aveva più contattata ma sembra proprio che lui continuava a informarsi su di me, mi spiava, violava la mia privacy e probabilmente mi spiava anche tramite delle tecnologie usate dai militari oppure tramite la magia. Ci sono persone che tramite la magia possono contattare telepaticamente altre persone. Io dopo quelle quattro o cinque volte che mi aveva contattata telepaticamente, per molti anni non lo avevo più sentito. Probabilmente lui sapeva che anni prima che mi contattasse lui, io ero stata contattata da Khufu e da Khafra e quindi voleva usare un nome di un personaggio storico, il nome Pico come quello di Pico della Mirandola, probabilmente sperava che io prima o poi smettessi di fidarmi di Khufu e di Khafra. Pico sperava che io smettessi di fidarmi di Khufu e di Khafra quando avrei scoperto le bugie che Pico mi diceva, voleva indurmi a pensare che loro due erano bugiardi e non erano realmente Khufu e Khafra. Probabilmente Pico sapeva anche che io non ricordando il nome Scooby Doo avevo usato il nome Picopì e sicuramente Pico aveva saputo anche che io poi volevo farmi soprannominare Picopì e che io rispondendo a una domanda non rivolta a me, avevo involontariamente comunicato ad Antonio Palermo che mi chiamo Picopì. Pico probabilmente aveva ottenuto molte informazioni che riguardano Antonio Palermo e Anna Maria Palermo, sicuramente sapeva molto di loro, secondo me spiava la famiglia di Antonio Palermo. Pico quindi è probabilmente una persona pericolosa, un uomo inquietante. Per molti anni Pico non mi aveva contattata.
Come avevo già spiegato su questo blog io durante la mia adolescenza avevo avuto problemi di anoressia, mi ero ammalata e poi ero guarita. Io ero guarita dall’anoressia grazie all’aiuto degli extraterrestri chiamati grigi, mi avevano dato molta speranza.
A casa mia veniva una mia parente sensitiva, lei diceva di avere una guida spirituale, un uomo che lei aveva incontrato e conosciuto e lei mi aveva detto che anche prima della malattia che avevo avuto io chiamata anoressia, lei aveva quella guida spirituale e conosce quell’uomo da parecchi anni. Dopo che io ero uscita dall’anoressia grazie all’aiuto degli extraterrestri grigi, la mia parente sensitiva mi aveva detto che è molto importante avere una guida spirituale e se ne può avere più di una.
Nel 2005 l’anno in cui io avevo conosciuto Samantha Buldrini, Pico aveva iniziato di nuovo a contattarmi e forse per il fatto che io nel 2005 avevo iniziato ad ascoltarlo più di prima, avevo ricevuto da lui lunghi messaggi, li sentivo con la mia testa ma non con le mie orecchie e lui diceva cose che a me erano comprensibili, capivo bene le parole che lui mi comunicava telepaticamente. Pico diceva cose che erano discorsi complicati e a volte difficili da capire ma avevano una loro logica cioè non erano frasi dette a caso. Io quindi avevo capito che lui era istruito. Pico aveva iniziato a dirmi, contattandomi telepaticamente che lui era esperto per farmi da guida spirituale. Pico nel 2005 mi aveva detto era diventato la mia guida spirituale e mi contattava per aiutarmi.
Lui nel 2005 aveva iniziato a dire che: proviene dalle Pleiadi, è un extraterrestre che proviene da quel luogo lì, è un extraterrestre che può modificare il suo aspetto esteriore e ci sono tante razze extraterrestri, lui è uno di quelli che vengono chiamati biondi, nordici o orange ma è anche un essere di luce perché è spiritualmente molto evoluto.
Io nel 2005 avevo supposto che Pico mi aveva contattata perché lo avevano voluto delle persone spiritualmente molto evolute oppure che lui si era messo in contatto con me perché lo avevano voluto delle autorità religiose. Secondo me c’erano delle autorità religiose che avevano la possibilità di mettere in contatto un extraterrestre spiritualmente evoluto con me e pensavo che questa cosa l’avessero fatta per farmi un favore, per consolarmi e per aiutarmi dato che ero appena uscita dal problema chiamato anoressia che è una malattia che impedisce alla gente che la ha di mangiare una quantità sufficiente di calorie. Pensavo che io ero stata messa in contatto con una guida spirituale extraterrestre per avere un aiuto in più e per attenuare la mia sofferenza sia perché io mi ero vista ingrassare e non mi piaceva il mio aspetto esteriore con qualche kg in più sia perché dopo l’anoressia io ero stata molto sfortunata in amore, a molti non piacevo sessualmente e probabilmente sfortunata in amore la ero anche quando avevo la malattia perché al mio ex fidanzato piaceva guardare anche altre ragazze. Io dalla mia adolescenza avrei sempre voluto avere un aspetto molto esile, essere molto magra, dopo l’anoressia ero ingrassata e anche se non mangiavo molto e seguivo una dieta abbastanza equilibrata, io avevo kg in più di quelli che avrei dovuto avere se fossi rimasta del mio peso forma, questo mi faceva soffrire, ero stata anche disprezzata da persone che io reputavo attraenti. Quindi io pensavo che Pico mi aveva contattata per aiutarmi e che io stavo ricevendo il suo aiuto anche per pensare meno a ciò che mi faceva soffrire troppo. Pensavo che lui mi voleva aiutare facendomi dedicare di più a ciò che volevo fare io, inclusi gli studi che pensavo di poter intraprendere. Io avevo ipotizzato che Pico si era messo in contatto con me per aiutarmi e darmi modo di vivere delle esperienze con gli extraterrestri con più sicurezza dato che lui diceva di essere la mia guida spirituale e diceva di volermi aiutare nel mio percorso personale. Io pensavo inoltre che Pico voleva proteggere anche Samantha Buldrini e un suo caro amico. Pensavo che Pico mi aveva contattata direttamente a me per dare a noi tre saggi e utilissimi consigli. Io mi fidavo di Pico ma a tutti e tre ci aveva dato pessimi consigli soprattutto quando lui tramite me ci comunicava messaggi sulle relazioni, sull’amore. Io, Samantha e il suo caro amico con i consigli che ci aveva dato Pico che li comunicava direttamente a me, eravamo stati tutti e tre sfortunatissimi in amore. Io durante questi anni in cui avevo ricevuto messaggi da Pico, ero stata molto sfortunata in amore, avevo conosciuto delle persone che mi avevano fatto del male, mi dicevano bugie e mi tradivano senza scrupoli. Pico spingeva me, Samantha e il suo caro amico a conoscere gente che ci faceva del male gente che ci ammaliava e poi ci feriva, ci seduceva carnalmente ed emotivamente per poi spezzarci il cuore.
Pico voleva che io, Samantha e un suo caro amico ci avvicinassimo alle religioni e seguissimo anche più di una religione simultaneamente. Voleva che io e Samantha andassimo a messa in una parrocchia di Carpi ma Samantha mi aveva detto che: aveva già frequentato anni fa quel posto e in quel luogo di culto ci va molta gente ipocrita, falsa, alcuni che vanno in quella chiesa appartengono a delle sette pericolose, altri che ci vanno si drogano e hanno una doppia vita, sembrano brave persone ma non sono brave persone. Samantha diceva anche che: nella chiesa viene pubblicizzata l’ipocrisia e la chiesa cristiana cattolica si basa sull’ipocrisia, sulla falsità e soprattutto sull’ingiustizia, è meglio evitarla. Samantha aveva detto che negli ambienti di parrocchia c’è molta ipocrisia e aveva ragione. In quella chiesa che ci aveva consigliato di frequentare Pico secondo me ci andavano persone pericolose. Io e Samantha avevamo provato ad andare a qualche messa dentro a quella parrocchia e lei si era lamentata, si lamentava durante le messe me lo ricordo che era stata male e io avevo preferito seguire il suo consiglio e smettere di andare a messa in quella parrocchia. Avevo preferito non andare più a messa la domenica se non in rari casi. Pico voleva che io, Samantha e il suo amico ci avvicinassimo a varie religioni. Voleva che io facessi yoga perché voleva che mi avvicinassi all’induismo, io ero andata a lezioni di yoga però non mi ero avvicinata all’induismo.
Pico diceva che è un extraterrestre ma si comportava in apparenza come se fosse una presenza angelica, uno degli angeli descritti nella Bibbia, nel Vangelo o nel Corano.
Lui diceva di provenire dalla zona delle Pleiadi, le Pleiadi sono stelle della Costellazione del Toro, diceva che: è un pleiadiano, uno della razza aliena dei biondi, un biondo. In realtà gli extraterrestri non sono di un’altra razza ma sono esseri di altre specie cioè non sono di specie umana. Pico si comportava come se fosse un’autorità religiosa, sembrava che dava più importanza alle religioni, alla spiritualità piuttosto che allo spazio, alle esplorazioni spaziali, alle usanze che hanno umani e a quelle che hanno gli extraterrestri. Non si comportava come se fosse un antropologo extraterrestre che cerca di capire vari aspetti oltre a quelli religiosi delle varie culture terrestri. Sembrava proprio che desse più importanza alle religioni che: alle differenze culturali che ci sono fra gli esseri umani e alle differenze che ci sono fra le abitudini degli esseri umani e quelle degli extraterrestri. Non aveva un atteggiamento di un antropologo che cercava di capire le differenze fra il suo popolo e quello di altri. Il suo comportamento però è un comportamento che anche dei veri extraterrestri potrebbero avere nei confronti delle persone cioè alcuni extraterrestri potrebbero cercare di non voler sapere molto sulla vita privata della gente che contattano, potrebbero cercare di non fare troppe domande sulla vita privata delle persone che contattano ma ingenuamente quegli extraterrestri potrebbero indirizzare le persone verso delle religioni, verso cammini religiosi e spirituali o potrebbero indirizzarle a seguire determinate discipline o filosofie forse con il tentativo di non renderle emarginate nei posti in cui abitano.
Sembrava però che Pico ci teneva più che io andassi in chiesa e andassi a messa la domenica che io mi dedicassi agli extraterrestri. Sembrava che lui ci teneva di più che io andassi a messa alla domenica piuttosto che rivelarmi informazioni sugli extraterrestri e lui diceva di essere un extraterrestre quindi sembrava anche più esperto di extraterrestri e di UFO. Sembrava molto più esperto di come in realtà lui è. Pico diceva che: voleva che io, Samantha e un caro amico di Samantha diventassimo persone molto diligenti, rigorose, disciplinate come le persone molto religiose. Le religioni sono anche delle discipline e Pico diceva che: se noi avevamo comportamenti molto diligenti, rigorosi proprio come le persone molto religiose e ci mettevamo a seguire delle religioni in modo serio, anche più di una, prima o poi avremmo raggiunto una maturità spirituale elevata per comunicare in modo più disinvolto con extraterrestri spiritualmente evoluti come lui e con altre entità spiritualmente evolute quindi anche esseri umani. In base a quello che Pico mi comunicava io pensavo, ipotizzavo sempre di più che era stato messo in contatto con me per il fatto che io avevo avuto dei dispiaceri, dei problemi e delle sfortune che mi avevano fatta soffrire anche prima di ammalarmi di anoressia perché avevo perduto delle amiche che probabilmente già da tempo non mi rispettavano più e non mi tolleravano poi quando io ero guarita non erano più tornate mie amiche come prima. Quelle persone ogni tanto parlavano male di me quindi io pensavo che qualcuno si fosse impietosito di me mi avesse trovato una guida spirituale specifica per chi voleva entrare in contatto con varie civiltà extraterrestri del cosmo. Io pensavo fosse stata qualche autorità religiosa a mettermi in contatto con Pico ma lui mi aveva contattata anche durante la mia infanzia.
A Samantha e al suo caro amico non interessava molto sapere degli extraterrestri e non desideravano venire contattati dagli extraterrestri, erano curiosi di sapere informazioni sugli extraterrestri ma molte volte ne parlavano come se ne avessero proprio la repulsione.
Pico aveva contattato telepaticamente solo me ma non loro due però riferiva a me messaggi anche per loro due, cose che li riguardavano. Io poi ne parlavo con loro due. Loro due mi chiedevano spesso cosa Pico consigliava a loro probabilmente perché avevano capito che lui sapeva cose che riguardavano le loro vite private.
Avevo pensato che lui sapeva cose che riguardano la vita privata della mia parente sensitiva e dopo degli anni avevo iniziato a ipotizzare che lui voleva mettermela contro, voleva che io ci litigassi.
A Pico sarebbe piaciuto che io mi avvicinassi al cristianesimo e al cattolicesimo ma anche al buddismo, all’islam, al taoismo e al reiki che è una disciplina orientale. Pico voleva questo purché fossi collegata a delle religioni abbastanza conosciute non gli importava molto quale religione volessi seguire, anche se avessi voluto seguirne più di una a lui questo non dava fastidio. Sembrava che Pico voleva che io mi distraessi molto e fossi spesso concentrata sui testi religiosi che non mi facevano pensare agli extraterrestri cioè voleva che mi dedicassi alla lettura di testi religiosi che non centano con gli extraterrestri. Pico voleva che io mi dedicassi più allo studio delle religioni che agli extraterrestri, soprattutto alle religioni più conosciute e praticate in questi secoli non a quelle più antiche. Nei movimenti new age, nelle religioni new age che sono delle sette, viene valorizzata la multietnicità e nelle sette new age vengono mescolate delle credenze e delle usanze di vari paesi, di varie etnie e di varie religioni ma io questo prima non lo sapevo. Mi sono sempre piaciuti gli antichi egizi, la loro cultura, alcuni loro riti, alcune loro feste però Pico non voleva che io mi avvicinassi a quelle religioni e a quelle ritualità antiche, lui voleva che mi dedicassi alle religioni più diffuse nel mondo attualmente. Io, Samantha e il suo caro amico non eravamo riusciti a integrarci con gente che frequentava le parrocchie e a andava spesso a messa, chiaramente certa gente di chiesa per rispetto la salutavamo ma non riuscivamo a stringere rapporti di amicizia con loro, anche questo ci aveva allontanati dal cristianesimo e dal cattolicesimo. C’eravamo resi conto che molte persone che frequentavano le parrocchie erano peccatori abbastanza recidivi anche se con il tempo erano un po’ migliorati e molta gente che andava a messa la domenica aveva poi anche comportamenti che noi trovavamo immorali, esageratamente mondani. Fra la gente che andava a messa c’erano anche delle persone che bevevano parecchio e probabilmente gradivano anche il satanismo, andavano ai concerti heavy metal ma per adorare proprio il male, erano davvero persone violente. C’era un ragazzo che diceva che voleva farsi prete ma era un adoratore della violenza, era uno stalker e adorava i concerti e le band heavy metal perché gli piaceva il male più che l’aspetto artistico di certe band, di persone come lui ne avevo conosciuto varie.

Disegno che rappresenta Pico come lui si faceva vedere a me tramite la telepatia.
Pico diceva che: tramite le religioni si apprendono comportamenti formali e si diventa agevolati per comunicare con le persone, si apprendono metodi comunicativi che sono fondamentali per relazionarsi con gli altri e farsi capire bene. Non è così che stanno le cose, ci sono persone molto credenti cristiane cattoliche che anche se sono gentili non vengono rispettate non vengono capite e non vengono ascoltate. Non è la fede o la religione che rende la gente compresa e rispettata dagli altri me ne sono resa conto anche io con gli anni. Io avevo provato a parlare con un prete di Carpi perché alcuni carpigiani dicevano che si occupava di UFO e di extraterrestri, avevo provato a parlare con quel prete pensando che Pico volesse che io arrivassi a conoscere quel prete ma quando avevo chiesto al prete se si occupava di UFO e di extraterrestri mi aveva detto che lui non si occupava di UFO e di extraterrestri e non vuole averci a che fare. Aveva reagito male secondo me si era come sentito offeso ma non mi aveva aggredita.
A Pico faceva molto piacere che a Samantha Buldrini piacevano: la moda anni 70, la moda anni 80, la musica degli anni 70, quella degli anni 80 e alcune ideologie di sette new age. Samantha organizzava serate in cui io, il suo caro amico e altre persone andavamo con lei a ballare la musica degli anni 70 80 90. A volte veniva con noi un mio cugino con i suoi amici, a volte amiche di Samantha che Samantha conosce da tantissimi anni, il gruppo si allargava quando andavamo a ballare. Pico mi comunicava che era molto contento che io e l’amico di Samantha con Samantha andavamo a ballare probabilmente perché Pico pensava che quella musica ci avrebbe incuriositi di più e ci spingeva a voler conoscere delle sette new age. Pico pensava che quella musica ci avrebbe condizionati parecchio. Io sinceramente penso che la migliore musica che gli esseri umani abbiano fatto vada dagli anni 80 agli anni 90 e mi piace soprattutto quella degli anni 90, la musica dance, mi piace perché sembra pubblicizzare un progresso tecnologico e scientifico basato anche sull’etica a favore di società multietniche e contro il razzismo. E’ però anche vero che mi sono disillusa molto quando ho scoperto che molti giovani reputavano la musica da discoteca degli anni 70, 80 e 90 una pubblicità alla droga, all’alcolismo, agli psicofarmaci, alle case farmaceutiche e alle sette new age che certi sociologi reputano l’oppio dei popoli cioè quelle che distraggono certe persone da determinati problemi sociali per fare in modo che non vengano risolti. Molti giovani non contenti non soddisfatti di andare a ballare quella bellissima musica si erano dedicati all’alcolismo, alla droga comunicando di sentirsi spinti anche dalla musica delle discoteche a comportarsi così. Io non faccio uso di sostanze stupefacenti e Pico sperava che io e Samantha ci incuriosissimo maggiormente per ciò che riguarda le sette new age tramite la musica che ascoltavamo quando andavamo a ballare. Pico mai si è innamorato di me e di Samantha Buldrini anche se probabilmente era un uomo eterosessuale quindi non un gay e io e Samantha non c’eravamo innamorate di lui però subito pensavamo che lui fosse un nostro amico, un nostro complice. Pico ci aveva dato consigli che ci avevano fatte stare molto male ed erano consigli sbagliati che ci avevano portate a fare degli sbagli. Pico non era possessivo ma ci teneva a creare delle invidie questo non lo avevamo capito subito. La voce di Pico non mi ricorda quella di persone che io avevo incontrato però lui potrebbe essere un uomo che abita proprio a Carpi, la città in cui abito io. Mi sembra che tutti i consigli che Pico ci aveva dato a me, a Samantha e al suo amico per i sentimenti, le relazioni ci avevano portato a tutti e tre parecchia sfortuna e io ero già stata parecchio sfortunata anche prima di ricevere i suoi consigli che lui dal 2005 mi aveva dato con lunghi messaggi.
Nel 2007 io ero ancora contattata da Pico ma a volte non riuscivo più a fidarmi di Pico perché mi aveva dato messaggi che mi avevano fatta soffrire e io cercavo di sforzarmi di pensare sia che lui fosse immaginario volevo pensare che non esisteva realmente ma solo nella mia fantasia sia che lui non era un vero extraterrestre e nemmeno un uomo che fingeva di essere un alieno e un angelo. Speravo che fosse solo frutto della mia immaginazione ma io avevo capito che non potevo controllarlo, lui aveva una volontà propria distinta dalla mia. Cercavo con tutte le mie forze di convincermi che lui non esisteva realmente ma appena ci riuscivo ad autoconvincermi di questo, lui poco tempo dopo, mi contattava nuovamente e non era frutto della mia immaginazione, era sempre lui ad avere quella voce profonda che sentivo con la mia testa ma non con le mie orecchie. A volte non potevo fare a meno di ascoltarlo perché anche se mi diceva cose che mi facevano stare male secondo me potevano essermi indispensabili e a volte non era così, le sue predizioni non erano sempre corrette, diceva cose che poi non si realizzavano e non capitavano anche se era probabile che capitassero. Quindi Pico non è immaginario e non è frutto della mia immaginazione. Molte cose che Pico diceva se le inventava proprio ma faceva discorsi complessi, discorsi articolati e io capivo che a fare quei discorsi era qualcuno di istruito che sapeva bene la lingua italiana ma io ipotizzavo che lui fosse proprio un extraterrestre con un’intelligenza fuori dal normale. Quindi Pico esiste ma non è realmente un extraterrestre. Nel 2007 mi capitava a volte che io mi autoconvincevo che lui non esisteva realmente, lui se ne accorgeva e mi ricontattava poco dopo.
Pico dava a me messaggi tramite la telepatia, quei pochi messaggi che avevo ricevuto da lui durante la mia infanzia erano brevi e secondo me quando io ero una bambina non si era mostrato a me con una maschera o con il suo vero aspetto esteriore. Siccome a me durante la mia infanzia mi era stato vietato di interessarmi e di occuparmi di extraterrestri e io avevo iniziato a volermene occupare molto dalla mia adolescenza, prima quando ero una bambina Pico non diceva che lui era un extraterrestre perché lui avrebbe voluto plagiarmi dalla mia infanzia con le sue bugie quindi quando ero una bambina non gli conveniva dirmi che è un extraterrestre dato che a me era stato vietato di informarmi e di occuparmi di extraterrestri durante la mia infanzia ma io desideravo occuparmene, conoscerli e incontrarli fin dalla mia infanzia. Probabilmente Pico mi aveva spiata durante la mia infanzia e aveva già previsto dai primi anni 90 che io avrei potuto occuparmi di extraterrestri dopo la mia infanzia.
Verso il 2005, l’anno in cui avevo conosciuto Samantha, Pico mi aveva ricontattata e aveva mandato a me delle immagini dicendomi tramite la telepatia che: lui si osservava davanti allo specchio che sta nella sua navicella spaziale e lui poteva modificare il suo aspetto esteriore perché è un essere di luce e può mutare la sua forma, può adattare il suo aspetto a vari climi, a varie atmosfere, a varie gravità questo è scritto nel suo DNA, il suo codice genetico è particolare e lui spiritualmente è evoluto.
A volte vedevo quindi delle immagini che lui mostrava a me telepaticamente e non compariva sempre uguale, a volte mostrava a me delle immagini in cui lui compariva biondo con i capelli cotonati un po’ come li aveva Limahl il cantante britannico degli anni 80 quindi cotonati e sfilettati. Quando Pico si mostrava a me con quei capelli aveva anche degli occhi grandi azzurri o verdi che sembravano fatti di vetro non erano umani, era esile e alto, aveva una muscolatura esile non aveva muscoli grossi, aveva indumenti bianchi e blu.
A volte Pico si mostrava a me con un altro aspetto mentre mi contattava telepaticamente, sembrava un grigio alto esile ma non troppo esile e con un corpo quasi umano, sembra che aveva tipo boccoli simili a dei rasta e degli occhi neri.
All’inizio pensavo che Pico fosse un extraterrestre mutaforma poi mi ero resa conto che lui in realtà è un essere umano e indossava delle maschere per camuffare il suo aspetto e per nascondere la sua vera identità. Alcune maschere che indossava potevano essere state create da professionisti ma erano maschere. Pico si specchiava quando le indossava e poi si mostrava a me con la telepatia dicendo che il suo aspetto poteva cambiare. Quelle immagini che lui vedeva mentre si specchiava io le vedevo con la mia testa ma non le vedevo con i miei occhi.
Pico mi contattava telepaticamente e a volte sentivo le parole che lui pensava ma non diceva, a volte quando mi contattava telepaticamente sentivo le parole che lui diceva ad alta voce e che pensava anche perché prima di dire delle parole le si pensa anche. Questo capitava proprio quando Pico mi contattava telepaticamente.
Pico aveva detto che: lui usava delle astronavi per spostarsi nell’atmosfera della Terra e nello spazio, quelle astronavi sono dischi volanti e venivano usati da lui e dai membri del suo equipaggio alcuni dei quali sono solo passeggeri, quei dischi volanti venivano pilotati da piloti che usavano il pensiero per guidarli e pilotarli, quei dischi volanti sono macchine che si muovono col pensiero di chi le guida.
Pico diceva che: lui era a favore del vegetarianismo e del veganesimo e rimarrà a favore del vegetarianismo e del veganesimo perché gli animali uccisi nei macelli portano malessere alle persone.
Pico diceva che: le persone che mangiano i tessuti organici delle carni degli animali uccisi negli allevamenti intensivi, prima o poi si ammalano perché in quelle carni è racchiusa la sofferenza degli animali uccisi con violenza che vengono macellati.
Pico diceva anche che: ci sono sostanze chimiche pericolose nei corpi degli animali accuditi in modo indegno negli allevamenti perché ci danno anche degli ormoni e in quelle carni ci sono delle sostanze chimiche particolari che si sono accumulate nella carne e nel sangue a causa dalla violenza subita dagli animali uccisi, picchiati e spaventati, sono sostanze chimiche nocive per chi mangia quella carne.
Pico diceva che: i corpi di carne e ossa degli animali allevati e uccisi negli allevamenti sono corpi contaminati dalla sofferenza, da reazioni chimiche e da sostanze chimiche pericolose causate dalla sofferenza che patiscono gli animali prima di morire e questo può nuocere anche alla salute delle persone, quelle sostanze chimiche se vengono ingerite da delle persone possono portare gravissimi problemi di salute come i tumori, l’infiammazione dell’intestino, inoltre uccidere gli animali è proprio brutto, anche loro hanno diritto di vivere.
Pico aveva detto che: gli eventi del passato sembrano già tutti fissi, già tutti scritti ma possono essere modificati perché è possibile tornare indietro nel tempo per porre fine a tanti problemi.
Pico aveva detto che: ci sono macchine con le quali si può viaggiare nello spazio ad altissima velocità e quelle servono per tornare indietro nel tempo, il passato non è certo ma può essere modificato.
Pico aveva detto che: in un centro commerciale di Carpi chiamato Borgogioiso c’era una setta satanica e i membri di quella setta erano tutti lavoratori all’interno del centro commerciale ed erano tatuati o vestiti con abiti da persone che seguono una moda alternativa oppure hanno acconciature da persone che seguono una moda alternativa. C’erano davvero dei dipendenti strani che lavoravano all’interno del Borgogioioso di Carpi. Io e Samantha avevamo preso molto in considerazione quel messaggio che mi aveva comunicato Pico, io e lei pensavamo che alcuni dipendenti che lavoravano come cuochi, commessi, camerieri e baristi al centro commerciale Borgogioioso, erano proprio satanisti e avevano creato una sorta di setta satanica all’interno del centro commerciale o estranea al centro commerciale che però sfruttavano per ritrovarsi. Sembrava che usavano il centro commerciale per radunarsi e lavorare sentendosi uniti fra loro. Alcuni dipendenti che lavoravano al Borgogioioso avevano tatuaggi strani tipo tatuaggi che rappresentavano: pipistrelli, demoni, ragni, draghi e forse anche croci invertite tipiche dei satanisti. Alcune ragazze e signore che lavoravano nei negozi di quel centro commerciali erano mogli di rockettari, metallari che si comportavano proprio come se fossero delle rock star molto famose.
Pico mi aveva fatto provare delle emozioni molto forti alcune delle quali molto belle, molto intense però era bugiardo e mi aveva detto alcune informazioni vere ma anche molte bugie.
Nel 2008 Pico mi aveva fatto conoscere un vero extraterrestre e Pico diceva che quell’extraterrestre si chiamava Chibiquan, tramite Pico, Chibiquan si era messo in contatto con me telepaticamente perché Pico gli aveva suggerito di farlo. Pico era riuscito a incontrare quell’extraterrestre che è un vero extraterrestre e ha la pelle verde, è basso, calvo con le orecchie a punta. Secondo me non è un caso che Pico avesse scelto di incontrare un extraterrestre che ha quell’aspetto fatto così come l’ho descritto.
La prima volta che mi aveva contattata Chibiquan era il 15 novembre 2008. Pico aveva suggerito a Chibiquan di diventare la guida spirituale di Samantha Buldrini e di entrare in contatto telepatico con lei. Samantha però non era attratta da extraterrestri ma da altro che riguarda il paranormale. Pico e Chibiquan avevano detto che Samantha Buldrini prima doveva maturare spiritualmente e poi Chibiquan si sarebbe messo in contatto telepatico con lei.
Pico diceva inoltre che: quella maturità spirituale a Samantha le sarebbe stata necessaria anche per fare la medium professionista come desiderava lei quando io l’avevo conosciuta e forse l’avrebbe raggiunta verso i suoi quarant’anni. Samantha non era stata contattata da Chibiquan telepaticamente e dopo un po’ di tempo lei si era proprio rifiutata di voler essere contattata telepaticamente da extraterrestri, comunicando proprio di essere diffidente e di non gradire che loro potessero contattarla telepaticamente. Lei diceva che non se la sentiva e che lei aveva paura di ricevere messaggi da Chibiquan. Chibiquan aveva quindi rispettato la scelta di Samantha e lui aveva deciso di non contattarla telepaticamente, mai lo ha fatto. Samantha diceva di non volersi occupare di UFO e di extraterrestri. Quindi lo stesso Chibiquan non voleva contattarla e mai lui l’ha contattata telepaticamente. Mai lui l’ha incontrata. Mai l'ha incontrata durante viaggi astrali. Lo spirito quindi l’anima di Chibiquan che è vivo mai ha incontrato quello di Samantha Buldrini.
Il piano di Pico quindi era quello di portare invidia, rivalità e competizione perché lui voleva che Samantha si occupasse di extraterrestri ma quella interessata agli extraterrestri ero io non Samantha. Pico non lo diceva proprio esplicitamente ma voleva che io mi occupassi di spiriti di persone defunte e a me questo non mi va comunque, io penso proprio che loro non interagiscono con i vivi e penso che i medium vedano energie non senzienti, delle impronte energetiche lasciate da persone in determinati ambienti durante le loro vite, delle impronte energetiche che non sono spiriti, impronte energetiche che i medium chiamano fantasmi o spiriti ma non sono spiriti come i corpi astrali. Io penso di non avere la sensibilità giusta per fare la medium anche se fosse possibile interagire con spiriti di defunti e io penso proprio che non sia possibile.
Chibiquan è vivo, è un vero extraterrestre e lui diceva di provenire dalla Costellazione di Orione. Pico lo aveva conosciuto attraverso l’imbroglio. Pico aveva fatto credere a Chibiquan che Pico non è umano non è un terrestre ma un altro extraterrestre proveniente da un pianeta distante dalla Terra, Pico diceva di provenire dalla zona della Costellazione delle Pleiadi, Pico aveva fatto credere a Chibiquan anche che Pico faceva parte di una confederazione spaziale fatta di alieni e che per questo motivo aveva scelto di contattare Chibiquan. Queste cose sembrano impossibili, irreali o possibili solo in puntate di cartoni animati e forse in qualche film di fantascienza ma io sinceramente sono certa che questo sia capitato realmente. Sono certa che Pico che è un falso extraterrestre aveva fatto credere di essere un vero extraterrestre proveniente dalle Pleiadi a Chibiquan che è un vero extraterrestre.
Io sono certa che realmente era capitato che: un uomo che si travestiva da extraterrestre e diceva di essere un extraterrestre chiamato Pico che viene dalle Pleiadi, per salire a bordo di una vera astronave di alcuni extraterrestri veri che sono molto diversi da lui e dai suoi travestimenti, aveva fatto credere a degli extraterrestri e a delle persone che è un extraterrestre e poi era entrato dentro un’astronave degli extraterrestri e li aveva incontrati, ci aveva parlato. Aveva ottenuto questo privilegio tramite l’astuzia ma anche tramite la menzogna, l’imbroglio. Nonostante le specie extraterrestri più evolute molto probabilmente si conoscono tutte fra di loro penso che Pico sia riuscito proprio a ingannare Chibiquan e sono certa che Chibiquan sia veramente un extraterrestre. Non si erano divisi i compiti, Chibiquan sicuramente è un extraterrestre, Pico è un terrestre ed è un imbroglione. Probabilmente Pico era un militare o un agente segreto a cui avevano dato una missione top secret e lui si era travestito da extraterrestre per ottenere informazioni sugli extraterrestri veri sia imbrogliando persone che erano e sono contattate da extraterrestri veri, sia imbrogliando persone che non sono contattate da extraterrestri sia imbrogliando degli extraterrestri veri. Questo era capitato perché Pico tramite i suoi travestimenti non sembrava umano e sembrava voler chiedere aiuto a degli alieni quindi a degli extraterrestri come se lui si fosse perso sulla Terra.

Disegno che rappresenta Pico come lui si faceva vedere a me tramite la telepatia.
Nessun extraterrestre ha però un aspetto proprio simile ai travestimenti che usava Pico penso che extraterrestri simili a lui quando si traveste da extraterrestre non esistano proprio.
Io non sottovaluto la possibilità che Pico fosse collegato anche alla criminalità organizzata e che tramite essa sia riuscito: a conoscere gente di un certo livello nell’ambito militare, a spiare gente contattata dagli extraterrestri, a seguire e a spiare extraterrestri e ad incontrarli. Alcuni militari sembra che si servono della criminalità organizzata per fare lavori un po’ sporchi e ingiusti. Io però durante la mia infanzia non avevo interesse per la mafia e per il terrorismo e ancora non riesco ad esserne affascinata, sinceramente non so chi siano le persone mafiose. E’ più facile che Pico sia collegato ai militari che ai mafiosi. Della gente mi accusava di essere complice di mafiosi alludendo che: le due persone che io reputo miei cari amici che mi dicono di chiamarsi Khufu e Khafra sono due mafiosi o due terroristi, ci sono mafiosi che fanno uso di magia nera. Questo non è vero anche perché io non ho interesse per la mafia. Forse Pico era interessato alla criminalità organizzata io no.
Certa gente a cui io non avevo parlato di Pico sembra che allude e che voglia dirmi che: Pico dovrei reputarlo il mio migliore amico perché senza di lui io non avrei potuto conoscere un vero extraterrestre e Pico è anche un maestro di vita perché mi aveva dimostrato che a volte attraverso la menzogna con l’ingiustizia, si possono ottenere informazioni, si possono realizzare desideri, si possono imparare cose nuove e aiutare le persone in difficoltà.
Altre persone sembra che alludono e sembra che vogliono dirmi che: se Pico era un bugiardo e un falso extraterrestre anche Chibiquan probabilmente è un bugiardo e un falso extraterrestre, dovrei comunque considerare Pico il mio migliore amico e il miglior maestro che io abbia avuto perché Pico piano piano, anche portandomi varie delusioni, mi aveva fatto capire che il channeling non è affidabile e chiunque può farmi credere che è qualcuno di diverso da ciò che è, io devo essere grata a lui.
Sembra che delle persone alludevano e volevano dirmi anche che: chiunque poteva usare il channeling per farmi credere che Pico è un bugiardo però soltanto lui si era dimostrato un bugiardo ma lui non si era rivelato subito un bugiardo, me lo aveva fatto capire gradualmente che lo è, io a lui dovrei esserne grata inoltre attualmente, nell’ambito lavorativo, in vari posti di lavoro non si perdona una parola se questa viene detta in modo sbagliato e impreciso, Pico dovrei proprio ringraziarlo.
Io sinceramente alle persone che avevano fatto quelle allusioni mai avevo parlato di Pico. Fra una parola e l’altra loro sembra che avessero detto proprio la parola Pico per parlare di lui.
La delusione che io avevo subito quando avevo scoperto che Pico è un falso extraterrestre era stata fortissima, avevo sofferto tantissimo e io ero stata molto molto male. Mi ero sentita anche molto schiacciata perché io avevo paura che se ne avessi parlato con delle persone mi avrebbero detto che io sono completamente pazza poi della gente mi aveva accusata di aver portato delle disgrazie tramite delle storie inventate e di non volermi assumere delle responsabilità ma io ero stata abbastanza onesta. Qualcuno aveva alluso che per colpa mia erano morte anche delle persone.
Io mi ero permessa di usare il nome Picopì, inventato da me a causa di una dimenticanza e lo avevo usato principalmente per dei giocattoli poi pensando che fosse un soprannome femminile rispetto a Scooby Doo, Picopì lo avevo usato come soprannome per me stessa ma si capiva che fingevo, si capiva che quello non poteva essere il mio vero nome e io ero solo una bambina.
Pico non è frutto della mia fantasia. Io ero stata onesta e c’ero rimasta molto male perché per colpa di Pico avevo detto delle cose che avevano portato delle persone a soffrire molto poiché Pico dava consigli sbagliati e lo faceva proprio intenzionalmente. Io inoltre avevo sofferto tantissimo quando avevo scoperto che Pico non era un vero extraterrestre ma un uomo imbroglione perché prima mi aveva fatto provare delle emozioni bellissime per le cose che mi raccontava, per le immagini che mi mostrava e alcune erano sicuramente create con programmi per fare fotomontaggi, immagini di paesaggi probabilmente alcuni erano paesaggi finti creati con programmi per computer. Lui però aveva proprio delle maschere e le cambiava anche dicendo che lui poteva modificare il suo aspetto. Nonostante fosse telepatico i suoi pensieri più intimi io non li notavo non potevo saperli, me li nascondeva quindi tante volte non ero capace di capire che lui mentiva e aveva cattive intenzioni. Lui certi suoi pensieri profondi non me li faceva conoscere non me li faceva sentire e nemmeno me li faceva intuire. Faceva in modo che io non sospettassi proprio di cosa lui pensava nella profondità.
Io chiedo scusa a Samantha Buldrini e al suo caro amico di cui preferisco non scrivere il nome per rispetto della privacy dato che me lo aveva chiesto lui di rispettare la sua privacy. Chiedo scusa a loro due per essermi fidata di Pico, per aver chiesto a Pico consigli per Samantha e per il suo amico però io non mi sento in colpa per le menzogne che Pico mi comunicava e per i consigli che lui mi diceva a me ed erano consigli per Samantha e il suo amico, consigli sbagliati. Io non lo sapevo che Pico era bugiardo, pensavo che a volte aveva fatto solo piccoli errori con ingenuità dato che sapeva cose della vita privata di persone, io pensavo che a volte lui mentiva involontariamente forse per delle dimenticanze oppure perché anche se forse aveva facoltà paranormali, come tutti quanti anche lui non era perfetto quindi pensavo che qualche errore poteva farlo anche lui anche se aveva facoltà paranormali.
Io mi fidavo molto di Pico soprattutto nel 2005 nel 2006. Certe cose che lui diceva erano vere e era molto difficile che lui le sapesse e le imparasse.
Pico sapeva in anticipo cosa sarebbe capitato in certi paesi e quali sarebbero stati colpiti da sismi, da uragani e da altri disastri ambientali tipo gli tzunami. Probabilmente Pico o era un militare o collaborava con i militari, con i servizi segreti e forse era anche parte della criminalità organizzata ma con certezza queste cose non le so. Sinceramente il vero nome di Pico non lo conosco, lui potrebbe essere un uomo di Carpi che ha il cognome Picone e viene soprannominato Pico dai suoi amici. Potrebbe essere una persona che abita fuori dall’Italia ma conosce molto bene la lingua italiana. Probabilmente è una persona istruita. Io non so se è dotato di facoltà paranormali o usava la tecnologia dei militari per contattarmi telepaticamente. Potrebbe aver fatto uso di magia e di magia nera. A volte anche i militari gradiscono avere dalla loro parte persone dotate di facoltà paranormali, persone che usano la magia e la magia nera. Io sono sicura che Pico esiste ma non so come si chiami lui in realtà, sono sicura che è un essere umano, è terrestre e non è frutto della mia fantasia.
Mi piacerebbe ancora venire contattata dall’extraterrestre che Pico chiamava Chibiquan che forse ha un altro nome. Chibiquan potrebbe essere un soprannome che gli aveva dato Pico forse perché Chibiquan è basso e ha dei lineamenti che sembrano un po’ quelli di una bambina anche se lui è un maschio extraterrestre. Chibiquan è un vero extraterrestre e spero di poter ricevere ancora suoi messaggi.