30 novembre 2006

Un extraterrestre grigio che avevo soprannominato Anoa che avevo incontrato nel 2004 durante un mio viaggio astrale.

Durante l’estate del 2004 dopo aver avuto un sogno, io avevo incontrato un extraterrestre grigio che io avevo soprannominato Anoa e io avevo poi capito che quell’extraterrestre non lo avevo visto con il mio corpo di carne e quindi non lo avevo visto con i miei occhi di carne ma con gli occhi del mio corpo astrale cioè con gli occhi della mia anima.  
Durante una notte estiva dell’anno 2004 io mi ero addormentata normalmente e stavo bene prima di dormire, avevo avuto un sogno nel quale ero andata sotto terra in un posto che mi sembrava un luogo di culto poi nel mio sogno ero entrata dentro una cabina che sembrava una cabina usata dai bagnanti. 
Nel mio sogno ero entrata dentro a una di quelle cabine e avevo visto un luogo buio, dentro a quella cabina non entrava molta luce e io avevo smesso di sognare, avevo sentito la mia anima staccarsi dal mio corpo di carne e ossa che probabilmente era rimasto nella mia camera da letto. La mia anima si era staccata dal mio corpo di carne e ossa ed era andata in un posto poco illuminato ma non tutto buio, un posto diverso da quello del mio sogno. Davanti a me avevo visto un essere basso, calvo, magro, esile con una testa grande e un collo sottile, aveva occhi neri e sulla sua fronte aveva una luce color lilla. La sua pelle era sicuramente grigia ma aveva una luce lilla sulla sua fronte perché aveva un ornamento sulla sua fronte e lo usava anche per illuminare ciò che lui osservava. Non aveva una torcia frontale tipo quelle che usano i minatori nelle miniere e nemmeno una di quelle antiche lampade usate da delle persone che entravano nelle grotte ma aveva un gioiello luminoso. Era proprio una luce ornamentale su un gioiello e quell’extraterrestre l’aveva sulla sua fronte. Io avevo visto molto bene il suo volto e in quel momento pensavo di averlo visto con i miei occhi fatti di carne. Io avevo provato un’emozione fortissima molto bella e molto intensa pensavo che tutto ciò che vedevo davanti a me lo stavo vedendo con i miei occhi di carne dentro una cabina del mare, di un bagno marittimo perché io ero proprio cosciente quando avevo visto l’extraterrestre. Avevo provato una felicità molto intensa e poi avevo visto che l’intensità luminosa del gioiello dell’extraterrestre era aumentata e io mi ero trovata sul mio letto.
La descrizione di questa mia esperienza si trova anche in un mio post intitolato: Vengo contattata da un extraterrestre durante l’estate del 2004
Disegno che avevo fatto per disegnare: l'extraterrestre che avevo soprannominato Anoa in un luogo non completamente buio. Non avevo disegnato ombre e luci nel pavimento ma il posto in cui avevo incontrato Anoa non era totalmente buio.
Quindi quella notte estiva del 2004 avevo avuto un sogno che non era bellissimo, poi avevo avuto un viaggio astrale durante il quale ero chiaramente cosciente e avevo incontrato un extraterrestre grigio durante il mio viaggio astrale. Sicuramente il luogo in cui lo avevo incontrato non era sotto terra e non era un luogo di culto, sicuramente non era una grotta o una caverna. Io lo considero un incontro ravvicinato durante il quale avevo incontrato un extraterrestre. Probabilmente io avevo visto il corpo astrale di quell’extraterrestre non il suo corpo di carne e ossa ma di questo non sono molto sicura perché facendo viaggi astrali io ho capito che alcune anime possono anche essere portate distanti dai loro corpi di carne e ossa quindi la mia anima potrebbe essere stata portata in un luogo dove ci sono gli extraterrestri con i loro corpi di carne e ossa. Il suo corpo astrale che è la sua anima ha l'aspetto del suo corpo di carne e ossa ma il corpo di carne e ossa pesa molto di più del suo corpo astrale. Ho capito che Anoa è vivo e lui aveva un ornamento luminoso sulla sua fronte che lui utilizzava per illuminare ciò che osservava e per mostrare il suo volto. Forse quell’oggetto che Anoa aveva sulla sua fronte era fatto della materia di cui sono fatti i corpi astrali che probabilmente è una materia organica. Io parlando con della gente che faceva viaggi astrali e avendo fatto vari viaggi astrali, ho capito che la mia esperienza che io avevo avuto durante l’estate del 2004 era un viaggio astrale durante il quale io con la mia anima avevo incontrato un extraterrestre. Forse io avevo incontrato solo la sua anima ma lui è sicuramente vivo e abita in un altro pianeta. E' un extraterrestre grigio. 
Io comunque considero quella mia esperienza un incontro ravvicinato anche se io avevo incontrato quell’extraterrestre con la mia anima durante quella esperienza. 
Un po’ di tempo dopo aver avuto quella mia esperienza dell’estate 2004 avevo ipotizzato che quella notte mentre dormivo da un momento all’altro avevo smesso di fare i miei sogni e avevo iniziato a ricordare un mio incontro ravvicinato che io avevo avuto con un extraterrestre ma io ero cosciente quando avevo visto l’extraterrestre grigio. 
Poi dopo anni mi ero resa conto che avevo incontrato un extraterrestre tramite un viaggio astrale e prima del viaggio astrale avevo avuto un sogno. Ci avevo messo degli anni però per capirlo bene. Quell’esperienza che avevo avuto durante l’estate del 2004 mi aveva salvato la vita perché io dopo quell’esperienza per colpa di un ragazzo mi ero ammalata di anoressia e per uscire dal problema dell’anoressia avevo pensato a quella mia esperienza che avevo avuto durante l’estate del 2004. 
Gli extraterrestri grigi mi avevano salvato la vita. Io c’ero riuscita gradualmente a uscire dall’anoressia tramite l’aiuto degli extraterrestri. Sembra incredibile però è proprio così. La mia esperienza di contatto con un extraterrestre grigio che io avevo avuto durante l’estate del 2004 mi aveva aiutata tantissimo. Avevo capito che l’esperienza del 2004 non era un sogno e infatti non lo era perché era un viaggio astrale. I viaggi astrali non sono sogni. 
Io avevo letto tramite internet che: delle persone che dicevano di essere state contattate dagli extraterrestri non ricordavano le loro esperienze che avevano avuto con gli extraterrestri subito dopo averle avute ma a volte, tramite incubi, tramite sogni o in una fase di dormiveglia riuscivano a ricordarle, a volte era necessaria l’ipnosi per fare riemergere a quelle persone i loro ricordi dei loro incontri ravvicinati che non li ricordavano subito dopo averli avuti. 
Avevo letto che alcune persone ricordavano alcune esperienze che avevano con gli extraterrestri tramite sogni o incubi oppure in una fase di dormiveglia. 
Io anni fa avevo ipotizzato che quella notte estiva del 2004 in una fase del sonno poco profonda, avevo iniziato a ricordare un incontro ravvicinato durante il quale avevo incontrato un extraterrestre e ipotizzavo che forse lo avevo incontrato qualche notte precedente ma io ero proprio cosciente e lucida quando lo avevo visto quella notte del 2004, avevo incontrato quell’extraterrestre grigio non lo avevo visto in una fase di dormiveglia, ero proprio cosciente e avevo vissuto quell’incontro come se fossi stata in carne e ossa davanti a un extraterrestre e lo avessi visto comparire davanti ai miei occhi di carne. Avevo quindi anche ipotizzato che: durante quella notte estiva del 2004 gli extraterrestri mi avessero portata dentro una delle loro astronavi con il mio corpo di carne e ossa, mi avessero svegliata e io poi avessi visto un extraterrestre con i miei occhi di carne davanti a me. Ipotesi che io subito non avevo scartato. Anche il ricordo di quella esperienza mi è rimasto proprio come se io avessi visto davanti a me con i miei occhi di carne un extraterrestre grigio però io avevo sentito la mia anima staccarsi dal mio corpo di carne e ossa prima dell’incontro e questo mi aveva fatto capire che io avevo avuto un viaggio astrale e l’extraterrestre nel 2004 lo avevo incontrato tramite un viaggio astrale che era avvenuto dopo che io avevo avuto un sogno. 
La mia esperienza durante la quale avevo incontrato l’extraterrestre grigio soprannominato da me Anoa era quindi un viaggio astrale. 
Quell’esperienza successivamente anche se io non sapevo come classificarla mi aveva dato la forza di andare avanti e di ricominciare gradualmente a mangiare correttamente. Io nel 2004 quando avevo avuto quell’esperienza non ero malata di anoressia mi ero ammalata successivamente e non per colpa degli extraterrestri, loro mi avevano proprio salvata e tramite proprio quell’esperienza ero poi uscita dal problema anoressia. 
Io penso che non bisogna dare ascolto alle persone che dicono che gli extraterrestri vogliono rubare e sfruttare le anime delle persone, ogni essere vivente ha la sua anima. 
L’extraterrestre che io avevo soprannominato Anoa non so che nome abbia, io avevo scelto il soprannome Anoa pensando al mare, alla barca e alla canoa e poi era un soprannome che io e mia sorella usavamo anni fa per scherzo e per gioco. Io avevo pensato al mare alle barche e alle canoe ma l’extraterrestre non sembrava una barca o dentro una barca. Non avevo scelto il soprannome Anoa pensando a Noè e nemmeno pensando all’anoressia ma al mare, al fatto che avevo sognato delle cabine marittime e poi era un soprannome che io avevo già usato. Mia sorella, mia madre e mio padre non centrano con la mia esperienza che io avevo avuto durante l’estate del 2004. Comunque il luogo buio in cui avevo incontrato l'extraterrestre non era completamente buio, l'extraterrestre lo illuminava e  quel luogo non era una grotta non era  una caverna non era quindi un luogo sotterraneo. L'extraterrestre non voleva rappresentare un minatore. 
Ci sono delle persone che dicono che: chi parla delle proprie esperienze che vive con gli extraterrestri se è una persona onesta e parla di esperienze autentiche non ha dubbi sulla autenticità delle proprie esperienze e capisce subito che tipo di esperienze sono. Io all’inizio non sapevo cosa fossero i viaggi astrali e che le anime delle persone potessero uscire temporaneamente dai corpi delle persone mentre le persone sono vive. Quindi alcune mie esperienze che avevo avuto con gli extraterrestri non sapevo come classificarle ci sono voluti degli anni perché io traessi delle conclusioni.