Ithacar ritratto da Germana Grosso.
Durante la prima giornata che io e Samantha Buldrini avevamo trascorso a Pinarella, a me erano capitate delle esperienze stranissime che non mi aspettavo. Mentre ero con Samantha Buldrini a fare colazione in riva al mare, in un bar di uno stabilimento balneare, avevo iniziato ad essere contattata telepaticamente da qualcuno che secondo me prima di allora non mi aveva contattata. C’eravamo solo io e lei sedute al tavolo, intorno a noi molte persone, forse tutte italiane ma nessuna di quelle persone ci considerava. Da un momento all’altro io avevo iniziato a ricevere un messaggio da qualcuno che mi aveva detto di chiamarsi Ithacar e io avevo preso un tovagliolo di carta e una biro per scrivere quello che lui mi diceva. Avevo detto a Samantha che qualcuno mi stava contattando telepaticamente e lei incuriosita si era messa a osservare quello che io scrivevo.
Ithacar mi aveva detto che: lui si chiama Ithacar di Masar, è un extraterrestre con delle sembianze umane tipo quelle dei nord europei e vuole contattarmi per comunicarmi che io e Samantha Buldrini durante la vacanza a Pinarella avremmo avuto delle sorprese ma non come ce le aspettiamo.
Lui aveva detto che: capiteranno delle cose speciali durante la vacanza ma non saranno come noi ce le aspettiamo, lui mi contatta tramite l’etere, mi saluta tramite l’etere mi manda un saluto da parte di altri extraterrestri e il suo messaggio che io stavo scrivendo sul tovagliolo carta poi dovrò buttarlo via. Questo mi aveva detto Ithacar quella mattina.
Ithacar aveva detto anche che: io e Samantha non dobbiamo avere paura di lui, lui è buono, è dalla nostra parte, è la gente che fa parte della setta ufologica che sta facendo grossi errori perché sbaglia a perseguitarci.
Io avevo poi gettato il tovagliolo di carta col messaggio che avevo scritto che era un messaggio che Ithacar mi aveva comunicato telepaticamente. Lo avevo gettato nel bidone della spazzatura che c’era nello stabilimento balneare.
Non avendo brutti pensieri ero serena e contenta. Ithacar mi aveva comunicato che: era dalla mia parte e dalla parte di Samantha Buldrini ma era contro alla gente della setta ufologica che ci perseguitava e lui voleva proteggerci e aiutarci. Noi due c’eravamo molto e avevamo creduto a quello che lui mi aveva detto.
Io non me lo aspettavo di venire contattata mentre ero vicina alla riva del mare e era capitato improvvisamente, da un momento all’altro.
Durante quella giornata io con i miei occhi di carne non avevo visto degli UFO, non avevo visto dischi volanti ma avevo molto entusiasmo, avevo molta positività, molto ottimismo. Io e Samantha pensavamo che finalmente qualcuno si stava muovendo per noi a fare un po’ di giustizia dato che sembrava impossibile riuscirci con processi, avvocati, tribunali e poliziotti. Speravamo di essere molto protette da Ithacar.
