Lui diceva che: l’hotel è suo e che oltre a occuparsi dell’hotel dato che lui sta spesso alla reception davanti a un computer, lui scriveva o correggeva libri, romanzi, ogni tanto organizzava cose artistiche tipo mostre fotografiche, faceva lavori di grafica o cose simili per eventi molto importanti e ancora ogni tanto fa queste cose. Lui ne parlava come se lo facesse per hobby o per aiutare suoi famigliari e suoi amici che avevano lavori arretrati non ne parlava come se lo facesse come secondo lavoro. Io i romanzi scritti da Giorgio Ravegnani non li ho ancora letti, è comunque una persona interessante, sembra che ha molti hobby e alla Villa avevo trovato un libricino scritto da lui che poi avevo letto ma non era un suo romanzo.
Fotografia in cui è visibile Giorgio Ravegnani.
Durante una serata estiva Giorgio Ravegnani aveva detto di credere che il patriarcato portasse molte illusioni e preferiva che avvenisse un cambiamento, diceva di preferire il matriarcato. Da come Giorgio parlava sembrava che volesse dirci che reputa le donne schiave e succubi di un sistema patriarcale. Qualcuno durante una notte estiva all’hotel La Villa, aveva fatto un discorso sull’aldilà, si parlava di gente che crede nell’aldilà e Giorgio aveva detto di essere scettico e di non credere all’esistenza dell’aldilà. Giorgio diceva di non credere che sia possibile ricevere messaggi da spiriti di persone defunte.
Giorgio Ravegnani aveva detto che: una sua parente aveva avuto una relazione con un noto fisico chiamato Augusto Righi e lei era fonte d’ispirazione per Augusto Righi perché la signora andava in una sorta di trance come in uno stato ipnotico e lei sentiva delle voci, diceva che sentiva che veniva contattata da qualcuno e pensava che a contattarla erano gli spiriti di persone defunte e altre entità, sembrava proprio che lei in alcuni momenti aveva avuto uno stato alterato di coscienza e lei pensava di ricevere messaggi da spiriti di persone defunte e da altri esseri, altre entità.
Giorgio Ravegnani poi aveva detto che: essendo che lo scienziato Augusto Righi era molto interessato ai messaggi che la signora pensava di ricevere da persone defunte e da altre entità, Augusto aveva creato uno strumento che potrebbe essere proprio la vera prima radio e lei diceva che quella era proprio la prima radio, quindi sembra che il vero inventore della radio era stato Augusto Righi non Guglielmo Marconi.
Giorgio Ravegnani aveva anche detto che: Augusto Righi probabilmente era stato derubato dal suo allievo Guglielmo Marconi perché Augusto Righi e la sua compagna avevano detto che avevano trovato il garage di Augusto Righi vuoto, qualcuno lo aveva derubato, rubando il suo strumento che probabilmente era la prima radio e anche i suoi appunti vennero rubati, Augusto voleva costruire uno strumento per captare i suoni che la sua compagna diceva di aver sentito, lui sperava di poterli sentire tramite uno strumento che poteva essere proprio la prima radio.
La radio è uno strumento che nell’ambito ufologico, nell’ufologia viene reputato molto importante dato che il SETI Institute cerca di captare segnali radio provenienti dallo spazio e di comunicare con civiltà extraterrestri tramite segnali radio.
Secondo Giorgio Ravegnani: il fisico Augusto Righi era stato derubato da Guglielmo Marconi e Augusto Righi avrebbe costruito la prima radio col tentativo di ascoltare i messaggi che la sua compagna diceva di ricevere da spiriti di morti e da altre entità.
Avevo chiesto a Giorgio Ravegnani altre informazioni sulla compagna di Augusto Righi dato che lei era una parente di Giorgio Ravegnani e lui e altre persone della sua famiglia mi avevano detto che: la chiamavano Scili e lei era andata in miseria dopo che Augusto Righi era stato derubato, a lei erano stati portati via anche beni materiali perché nel periodo fascista era andata in miseria o aveva perduto molti soldi e molti averi. Giorgio dice che non crede alla possibilità che la signora Scili riceveva messaggi da spiriti di persone defunte e da altre entità. Giorgio diceva che: secondo lui Scili aveva delle crisi epilettiche o una malattia simile all’epilessia che la portava ad avere stati alterati di coscienza, momenti in cui non era del tutto lucida e lei pensava di ricevere messaggi dall’aldilà o da esseri non umani.
Foto in cui è visibile un tavolino. Mi era stato detto che: quel tavolino veniva usato dalla compagna di Augusto Righi per scrivere mentre lei pensava di ricevere messaggi da spiriti di defunti e da altre entità.
Giorgio Ravegnani crede che sia vero che il fisico Augusto Righi ispirato da ciò che gli raccontava la sua compagna aveva inventato la prima radio però Giorgio dice anche che non ci sono prove che dimostrano questo e prima di fare certe affermazioni con convinzione bisogna avere delle prove. Io penso che nel periodo del fascismo c’era qualcosa di strano, degli scienziati e degli inventori probabilmente avevano rubato invenzioni e progetti di altri scienziati e di altri inventori, era un brutto periodo.
Su internet esiste la teoria quindi l’ipotesi che il vero inventore della radio era stato Nikola Tesla che era un inventore, un fisico e un ingegnere elettronico. Secondo molte persone italiane che credono all’esistenza di certi complotti, Nikola Tesla era stato il vero inventore della radio.
Alcuni sospettano che Nikola Tesla avesse inventato degli strumenti così potenti da creare i terremoti. Secondo alcune persone che credono nei complotti lo statunitense Nikola Tesla aveva creato delle invenzioni segrete: una macchina fotografica per fotografare il pensiero, il muro di luce una sorta di barriera formata da onde elettro magnetiche, il raggio della morte, una ricetrasmittente che lui chiamò il telescopio che aveva lo scopo di inviare segnali a forme di vita extraterrestri su altri pianeti.
Io non so se Nikola Tesla aveva inventato queste cose molte persone dicono di no.
Qualcuno diceva che Guglielmo Marconi era stato contattato dagli extraterrestri, qualche italiano dice che: Guglielmo Marconi aveva inventato la radio per contattare gli extraterrestri o perché glielo avevano suggerito loro e potrebbe essere un’invenzione degli alieni. Secondo me è proprio falso che Guglielmo Marconi era stato contattato dagli extraterrestri e che loro avevano suggerito a lui come costruire la prima radio, è molto più probabile che lui aveva rubato appunti e invenzioni a un altro scienziato.
Io sinceramente so poco delle carriere di quegli scienziati ma non sottovaluto l’ipotesi che il fisico Augusto Righi fosse stato derubato da Guglielmo Marconi e che Augusto Righi avesse inventato la prima radio. Si tratta di un’ipotesi, io non ho prove che dimostrano che era avvenuto quel furto. Secondo me nel periodo fascista c’erano molti furti d’invenzioni. Non so se la relazione fra Scili e Augusto Righi era finita male.
Fotografia nella quale è visibile lo scienziato Augusto Righi.
Durante la serata dopo ciò che mi aveva confidato Giorgio Ravegnani, mi era venuto da pensare che se avessi diffuso in modo formale e serio la notizia, l’ipotesi che il vero inventore della radio era Augusto Righi, qualcuno avrebbe potuto cercare di intervistare Giorgio Ravegnani per una trasmissione televisiva tipo Mistero che avrebbe fatto più danni che altro. Ho tratto queste conclusioni perché dopo che era andato in onda Mistero della gente si era sentita umiliata dopo che aveva parlato in televisione a Mistero. Quindi avevo pensato che la soluzione era comportarsi in modo un po’ infantile e informale. Divulgare queste ipotesi in modo informale sui social network anche se è un argomento molto serio e molto delicato. Spero che nessuno mi ruberà il privilegio di divulgare questa ipotesi.
Comunque questo post lo trovo abbastanza tecnico, chiaro, comprensibile e riassuntivo. Non mi sembra di aver ridicolizzato qui in questo post l’argomento. Io avevo saputo che la moglie di Augusto Righi si chiamava Giuseppa Ravegnani o Giuseppina Ravegnani e non so se è la signora che Giorgio Ravegnani chiamava Scili. Non so se Scili era il suo soprannome.
Dopo la confidenza di Giorgio Ravegnani avevo poi ricordato il messaggio che avevo ricevuto da Ithacar e avevo ricordato anche il fatto che Ithacar aveva detto la parola etere mentre mi dava il suo messaggio, mentre mi contattava telepaticamente.
La parola etere ha molteplici significati.
A volte può essere usata per parlare dell’alcol etilico ma io non bevo tantissime bevande alcoliche e non penso che Ithacar parlasse dell’alcol.
Secondo degli antichi che vissero parecchi anni fa , l’etere è la parte più alta, più elevata e più pura dello spazio, è quella più luminosa e va oltre il limite dell’atmosfera terrestre. Nell’antichità si ipotizzava che esisteva l’etere cosmico, una sostanza rarefatta presente in ogni parte dell’Universo che fino al 1800 era ritenuta il mezzo con cui si propaga la luce. Non credo che gli extraterrestri credono all’esistenza dell’etere inteso come sostanza rarefatta presente in ogni parte dell’Universo. Penso che loro sappiano più cose di noi sull’Universo.
Per etere si intendono anche l’aria o il vuoto che sono un mezzo con il quale si propagano i fenomeni elettromagnetici. Io avevo sentito parlare di trasmissione via etere quando avevo sentito parlare della radio o della televisione, la trasmissione via etere è opposta a quella via cavo.
L’etere etilico è un solvente usato come anestetico e io non ne faccio uso non lo avevo dovuto usare durante la vacanza e quando vengo contattata telepaticamente da qualcuno io non vado in uno stato di trance, sono lucida, vigile e sveglia non ho una coscienza alterata.
Comunque quando ero arrivata a Pinarella e avevo canalizzato il messaggio di Ithacar, un messaggio che io avevo ricevuto da lui tramite telepatia non c’erano intorno a me e a Samantha, persone che ci stavano fissando e ascoltando. Giorgio Ravegnani non era lì con noi. Il messaggio di Ithacar che avevo scritto su un tovagliolo di carta lo avevo buttato nel pattume dopo che lo avevo scritto, avevo fatto ciò che lui mi aveva chiesto di fare e non penso che Giorgio Ravegnani era andato a rovistare nella spazzatura non era con noi nel bar dello stabilimento balneare.

